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domenica 28 agosto 2016

TavolaGiapponeseTIME

Il fascino del mondo giapponese continua a perseguitarci.. anche se tornate in occidente, la leggerezza e l'eleganza delle forme del paese del Sol Levante si sono ormai impossessate di noi.

Non possiamo fare a meno di pensare a soluzioni d'arredo caratterizzate da razionalità, pulizia e matericità.

I mesi scorsi abbiamo iniziato il secondo anno di Teatimedesing parlando dei materiali, della loro essenza e di come possiamo usarli nelle nostre case, affinchè si esprimano al meglio.
E proprio in questa terra abbiamo scoperto quanto i materiali siano importanti e fondamentali per il design orientale e occidentale.
Settembre, che è alle porte, arriverà con tante novità e idee che abbiamo catturato nei nostri viaggi estivi.

Per ora però vogliamo ancora un pò crogiolarci nell'estrema cura dei dettagli e nelle forme semplici e lineari che abbiamo scoperto girando tra Tokyo, Kyoto, Hiroshima, il Monte Koyasan..


A casa ci siamo anche portate tutti quegli odori e profumi dei cibi nipponici..e appena atterrate a Milano ci è assalita la voglia di riprodurre i tanti cibi provati.. 

Ma una cena a tema che si rispetti deve essere perfetta anche per quel che riguarda piatti, posate, porcellane. Allora ecco a voi alcune idee per ricreare una cena giapponese anche nelle nostre case occidentali!

Il bambù è uno dei materiali prediletti dai giapponesi, viene per questo usato anche in cucina, per cucinare, come delle vaporiere, oppure per la tavole, usato per ciotole e tovagliette.




Le tavole nipponiche sono sempre caratterizzate da tante e piccole ciotole, da delle bacchette e delle tovagliette su cui appoggiare i vari componenti.


Colori delicati, quasi sempre due, caratterizzano l'eleganza delle tavole.


Le ciotole e i piatti incontrano sempre abbinamenti raffinati, come questi set, potete acquistare qua.





Per un thè di fine cena curiosate qua. Una bella teiera e tazze a tema decorate concluderanno la vostra cena in maniera magistrale!



Ma ancora potrete  trovare questa settimana tantissime idee su dalani!! 

Cosa aspettate??
Viaggiate in oriente anche voi!

Have a good TIME!



giovedì 25 agosto 2016

GiapponeTIME

E chi lo dice che le vacanze sono fatte solo per rilassarsi? Noi di certo non ci siamo fermate, e anche se non abbiamo pubblicato nessun post per un pò, non siamo state con le mani in mano.
Non abbiamo abbandonato il blog questo mese perchè senza ispirazione o perchè sotto il sole a prendere la tintarella (anche, in verità, per qualcuno di noi!), ma perchè in cerca, anche in vacanza, di nuove idee..anche lontane.

I viaggi non sono forse fatti per conoscere? 
Divise tra occidente ed oriente abbiamo continuamente cercato e curiosato nelle culture differenti che ci trovavamo davanti, cercando di studiare e capire il più possibile da altri mondi, per poi portare qui da noi piccoli spunti, idee e suggestioni utili, per il nostro lavoro e il nostro blog.
Ecco, siamo state in Giappone e torniamo con ancora negli occhi quelle forme e quei colori così delicati e quegli spazi vuoti che caratterizzano le architetture e gli interni giapponesi.



Dai kimono alle scatole da cibo laccate, dai ventagli alle ceramiche Raku,gli oggetti che si possono trovare in Giappone sono di una varietà di colori, materiali, forme, sempre delicati, mai sfacciati, ma che seguono una pulizia delle linee e degli accostamenti mai fuori luogo.





Lo studio delle forme e dei materiali, in un gioco di irregolarità e asimmetrie, di pieni e vuoti, hanno guidato il nostro viaggio alla scoperta dello spirito del Sol Levante, e ci siamo state incuriosite da una cultura tanto differente, ma da cui trarre ispirazione.

Nella cultura giapponese l’estetica (che va intesa come armonia) comprende anche la natura. Il dentro e il fuori hanno un rapporto simbiotico, quasi continuo senza limitazioni, nè punti di ostacolo.



Caratteristica dell’architettura nipponica è la leggerezza.
La stessa disposizione interna degli arredi richiama un certo senso di leggerezza partendo dal centro dell’ambiente e ampliandosi verso il perimetro che però non è mai un perimetro perfettamente definito ma aperto verso l’esterno, verso il giardino.


Un’altra caratteristica dell’architettura giapponese è il basarsi sulla ripetizione di elementi modulari come il tokung (mensole per il tetto) o il tatami (tappeto la cui dimensione è usata come modulo per progettare), gli elementi sono costruiti separatamente e poi assemblati insieme secondo le esigenze.


Il concetto del fare leggero, piccolo e modulare è applicata anche agli oggetti d’uso, di design o quotidiani. Tutti gli oggetti sono semplici, ma ben curati.


Abbiamo ancora tanto da dire su questo nostro fantastico viaggio... alla prossima puntata!!!

Have a good TIME!

mercoledì 20 luglio 2016

piscineTIME

L'estate è arrivata, preponderante come non mai. Ma noi siamo pronti per partire per le vacanze?
Sfortunatamente per alcuni è ancora tempo di lavorare e di stare in città. E i fine settimana sono sempre più caratterizzati dalle grandi code in autostrada per raggiungere la tanta agognata spiaggia o qualche caletta per rinfrescarsi in riva al lago.
Sapete, però, che il tema di luglio è l’acqua, quindi…perché non cercare l’acqua nelle nostre città?
Piscine piscine e ancora piscine!!
Non avete la possibilità di tuffarvi in una piscina privata??
                                        
A Milano ci sono tantissime alternative per trascorrere una giornata all’aperto e rinfrescarsi. 
Ma noi ne abbiamo scelte tre, che sono davvero da provare.

Partiamo famoso Lido, una delle più importanti piscine milanesi.
Non è la solita vasca quadrata, ma la forma circolare e irregolare ci fa apprezzare maggiormente questi momenti di relax.
La sua costruzione risale agli anni Venti nei pressi dell’ippodromo di San Siro ed è sempre stata un punto di riferimento della vita milanese.




  
Sempre fedeli, invece, al mare milanese per eccellenza…l’Idroscalo.
Nasce come aeroporto per gli idrovolanti, anche se questa attività è sempre stata sporadica.
L’idroscalo è un bacino alimentato da acque sorgive e provenienti dal Naviglio Martesana e dagli anni trenta è diventato il mare dei milanesi.

Non solo un luogo per il relax, per fare il bagno, ma un centro pieno di eventi e attrazioni.
Gli sport ne fanno da padrone e il parco intorno renderà la vostra giornata carica di un’atmosfera da vacanza. Non vi sembrerà neanche di stare in città.



Una new entry di quets’anno invece, nel panorama delle attività estive è senz’altro la ristrutturazione delle piscine Caimi.
Non solo una piscina, non solo luogo di relax, ma un vero e proprio palcoscenico all’aperto.
La follia visionaria di Andrée Ruth Shammah ha immaginato a ridosso del Franco Parenti, tra il tessuto consolidato cittadino di Porta Romana, un palcoscenico formato di acqua.





Da un mese è stato inaugurato l’ex Centro Balneare Caimi, ridando la luce a un vero gioiello dello sport e del tempo libero.
Bagni misteriosi li ha ribattezzati Shammah: di giorno aperti per la balneazione, di sera spalancati alla creatività, al teatro, alle performance.
Da subito è stato un grande successo e moltissimi milanesi stanno frequentando questo luogo.. misterioso. 

Che fate, non vi affrettate??


Buon tuffo!!!

domenica 7 febbraio 2016

sentierodellasalviaTIME

Buongiorno amici di TTD!
    Siamo in periodo di carnevale! e i bambini saranno a casa da scuola! Perché non approfittare per andare a fare una gita fuori porta?

Oggi vi suggeriamo di andare a Trieste!
Città di confine, sia nella storia recente che in quella più antica, la consigliamo perché ha un fascino particolare che denuncia il suo stretto legame con l'impero asburgico.
Piazza unità d'Italia in periodo natalizio ci riporta un po' a Vienna e ai suoi palazzi imperiali!

 1.

Ma Trieste non è solo questo!
Illuminata nella notte dal bel faro della Vittoria, Trieste ha molto da offrire ai suoi ospiti: resti romani sul colle San Giusto (teatro e foto), grotte nascoste (come la Grotta Gigante), chiese di origine paleocristinana (cattedrale di San Giusto), castelli (Miramare e Duino)..
ma anche tante passeggiate panoramiche!

In questo insolito inverno mite e in questo mese di febbraio dedicato alla salvia, vi consigliamo di percorrere la STRADA DELLA SALVIA!

 2.

Un percorso in una natura aspra e brulla, ma assolutamente panoramico e aperto verso il Golfo di Trieste, senza dimenticare che è protetto dalla Bora ed è molto soleggiato!

Partendo dalla chiesa parrocchiale del paesino di Santa Croce, si imbocca una strada asfaltata che dirigendosi ad ovest raggiunge una strada sterrata e quindi il nostro sentiero della salvia.

http://www.vivinfvg.it/actions/carica_sentiero.php?lang=ita&&sentiero=Prosecco__Aurisina_costone_carsico&&tiposentiero=sentieri_famiglia&&pagina=principale 3.

E' un'escursione adatta a tutti, tra pinete, boschi di leccio e vegetazione mediterranea, con santoreggia e asparagi selvatici oltre ai nostri cespugli di salvia.

 4.

Dopo mezz'oretta di strada si giunge a un bivio che a destra sale verso una pineta  verso la vedetta Liburnia (a pochi minuti di cammino), una vecchia torre di pompaggio dell’acquedotto.

 5.

Anche se si trova in una sella, la modesta altitudine delle alture che la coronano permette di spaziare con lo sguardo a 360°, rendendola probabilmente la più panoramica di tutte le vedette triestine: un punto di osservazione eccezionale, non solo sul golfo ma anche sulle Alpi Carniche e Giulie.

 6.

Il percorso si chiude ad Aurisina per poi rientrare verso casa con l'autobus.

E ora... corriamo ad usare in cucina la nostra profumata salvia appena colta !

Have a good time!!


sabato 28 novembre 2015

marsala(city)TIME

Buongiorno amici di TTD!!
       questo sarà l'ultimo post sul Marsala... e non potevamo concludere il mese senza parlare di MARSALA, bellissima città siciliana!!

Sapete l'origine del nome? MARSALA deriva da "Marsa Ali" (porto di Ali) o Marsà Allah (porto di Allah), denominazione araba che soppiantò "Lilibeo", il nome originario dato dai cartaginesi e dai romani.
Marsala nei secoli si è rivelata una città-porto strategica, tanto da aver subito diverse dominazioni (cartaginesi, romani, arabi, normanni, svevi, francesi, spagnoli).


L' isola di Mozia è quella in cui si è manifestata originariamente questa vocazione portuale, offrendosi come avamposto strategico.
Dopo essere stata rasa al suolo, durante le guerre puniche, l'isola è stata abbandonata dalla popolazione che si è trasferita nell'odierna Marsala.
I resti della civiltà di Mozia e della sua florida attività economica sono stati riportati alla luce da scavi archeologici, soprattutto grazie all’opera di Giuseppe Whitaker che aveva precedentemente acquistato l’isola.


L’isola è facilmente percorribile a piedi, e si riconoscono resti di case, di fortificazioni, altari sacri...
Nella casa di Whitaker, oggi ha sede il Museo che raccoglie i reperti portati alla luce durante le diverse campagne di scavo. Tra questi, grande vanto dell’isola, è il famoso Giovinetto di Mothia, una statua in marmo bianco dell’Anatolia, alta 1,81 m.

La vocazione portuale del territorio si è manifestata anche in tempi più recenti:
l'11 maggio 1860 Garibaldi sbarca nel porto di Marsala con i suoi Mille e, insieme ai "picciotti" siciliani che si uniscono alla spedizione, libera l'Italia meridionale dall'opprimente regno borbonico per consegnarla poi a Vittorio Emanuele. Ogni anno a Marsala, l'11 maggio, le manifestazioni cittadine ricordano quest'importante pagina di storia, senza dimenticare che a Garibaldi è dedicata una delle porte della città, e una delle principali vie cittadine piene di bar e locali.
Il centro storico è ricco di altri luoghi interessanti da visitare: il Duomo dedicato al Vescovo di Canterbury, la bellissima piazzetta Purgatorio con la fontana barocca e la chiesa del Purgatorio, la Pinacoteca Comunale, Piazza dell'Addolorata con la sede del Comune (un palazzo spagnolo) e il mercato (punto di ritrovo serale), il museo degli arazzi fiamminghi, l' ipogeo crispia silvia (arte funebre romana) e l'insula romana nel parco archeologico regionale (anch'esso degno di nota)...

    
 3.
 
 
Durante la dominazione araba, invece, la città si è arricchita di moschee e palazzi raffinati, ormai andati distrutti. Ma questo momento storico ha lasciato il segno nella città, soprattutto dal punto di vista gastronomico con il cous cous, la cubbaita e gli sfinci.

 4.

Nel 1500, Marsala appariva come un centro dotato di una fiorente attività economica fondata sulla cerealicoltura, l'allevamento e la produzione del sale per il quale furono costruiti gli impianti tutt'ora funzionanti nella zona dello Stagnone. Spettacolari sono i tramonti che si riflettono in questa zona.

 5.

Il vino rimase invece un'attività riservata al fabbisogno locale fino al 1700, quando i mercanti inglesi lo resero famoso in tutto il mondo, ritenendolo migliore del Porto e del Madeira.
Nel 1833 l'imprenditore Vincenzo Florio acquista un terreno, e vi fa costruire uno stabilimento per la produzione del vino Marsala. Nel visitare le Cantine Florio vi sembrerà che il tempo si sia fermato: le botti di rovere, i grandi magazzini, il museo con gli attrezzi dell'epoca..

 6.

E ora? prendiamoci un weekend di ferie e andiamo a conoscere questa bella città e questo buon vino!

 7.


Have a good TIME!


mercoledì 28 ottobre 2015

artesellaTIME

Nasce così il nostro post di oggi, con delle amiche che vogliono fare una gita in montagna, delle castagne da raccogliere, delle chiacchiere da fare (perchè il tram tram quotidiano ci allontana inevitabilmente) e la voglia di annusare un pò di natura.

Così abbiamo scoperto Arte Sella, the contemporary mountain!
Una passeggiata nei boschi Trentini, a pochi passi da Borgo Valsugana, si apre in un panorama che dire mozzafiato è riduttivo.
Le montagne e gli alberi con i loro colori autunnali si innalzano mostrandoci tutta la gamma e la varietà delle foglie rosse, gialle, arancioni.
Sembra un dipinto, e il protagonista è il nostro Goldenochra.


Giuliano Mauri, Cattedrale Vegetale, Copyright Arte Sella, ph. Giacomo Bianchi

ArteSella è un luogo di incontro, di unione e di armonia perfetta tra la natura e le originali opere d'arte che si incontrano nel suo cammino. E' l'occasione per passeggiare, per godere della vivacità del bosco e per sorprendersi davanti alle bizzarrie e alle mille sfaccettature dell'arte.

 Lee Jaehyo,0121-1110=115075, Copyright Arte Sella, ph.Giacomo Bianchi

 Luca Petti, Transizione, Copyright Arte Sella, ph. Giacomo Bianchi


Questo spettacolare percorso nasce nel 1986, dall'idea di tre giovani ragazzi, con il sogno di unire arte e natura liberandosi dai canoni artistici collettivi. Da allora la strada è stata lunga, ma il risultano, come potete vedere dalle immagini, è spettacolare.


Il percorso chiamato Arte Natura è gratuito e si snoda per circa 3 km tra opere d'arte immerse nel bosco.
Una commistione piacevole e naturale accompagnerà la vostra visita.


Steven Siegel, Ponte II, Copyright Arte Sella, Ph Giacomo Bianchi

Non solo passaggiata, non solo cultura, non solo arte, non solo natura. Ma la combinazione di tutti questi elementi insieme regalano un piacevolissimo pomeriggio.

Se non siete sazi di questi panorami, poi potete proseguire la visita nell'area Malga Costa, edificio rurale che anticamente veniva usato dai pastori, e la magnifica Cattedrale Vegetale, opera monumentale realizzata nel 2002 dall’artista italiano Giuliano Mauri.

Se volete conoscere la storia di Arte Sella e come raggiungela, andate all'indirizzo http://www.artesella.it/index.php


Stuart Ian Frost, A fior di pelle, Copyright Arte Sella,ph. Giacomo Bianchi

Will Beckers, Attraversare l'anima, Copyright Arte Sella, ph. Giacomo Bianchi

I principi fondamentali della manifestazione furono così determinati:
  • L'artista non è il protagonista assoluto;
  • La NATURA è considerata la memoria dell'individuo e per questo deve essere difesa;
  • Il rapporto con l'ecologia si modifica: la natura va interpretata nella sua assenza;
  • Privilegiano l'uso di materiali organici, non artificiali e le interagiscono con il paesaggio diventandone parte integrante.

In questa ultima settimana di ottobre, perchè non pensare a questa gita?



Have a good time!!


giovedì 17 settembre 2015

cocktailTIME

Buongiorno amici di TTD!!
     Oggi abbiamo deciso di fare una festa a tema BLU OCEANO (il nostro colore del mese!)! Ma la vogliamo realizzare in un modo particolare ed insolito.... puntiamo tutto sui cocktail!

Abbiamo preso ispirazione da una festa fatta durante il solstizio d'estate alla
LAGUNA BLU in Islanda. Durante questo evento, infatti, sono stati serviti cocktail di un bellissimo colore blu intenso agli ospiti immersi in una piscina termale all'aperto... la temperatura dell'acqua è di circa 37-39 °C.. che spettacolo!!
Il centro benessere si trova sulla penisola Reykjanes e si localizza in un'area geotermale, che rappresenta una delle attrazioni turistiche più visitate dell'Islanda.

http://travel.nationalgeographic.com/travel/best-of-travel-365/may-2013/ 

 2.
 
Noi purtroppo non abbiamo a disposizione un luogo così scenografico..
 
 
Ma vogliamo comunque offrire ai nostri invitati un cocktail di questo colore intenso.. il BLUE LAGOON... (grazie a La Piccola Casa per la ricetta!)

 
Come realizzarlo? Semplice!
le proporzioni degli ingredienti sono:

1/10 Blue di Curacao
3/10 succo di limone
6/10 vodka
un filo di buccia di lime
ghiaccio

Bisogna unire tutti gli ingredienti in uno shaker, eccetto la buccia di lime,  e agitare velocemente per una decina di secondi.
Una volta fatto, bisogna versarlo in un bicchiere da martini decorato con una buccia di lime.
Da bere bello fresco!!

Ora che il cocktail è pronto........ la festa può iniziare!!

Have a good TIME!!




 
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